.
Annunci online


5 ottobre 2011
Il direttivo farsa del PD Cavese
In merito alle dichiarazioni del segretario del Partito Democratico di Cava de’ Tirreni, Giuliano Galdo, vanno precisate alcune incongruenze. E’ necessario un breve excursus storico. Il PD cavese vive un momento difficile da circa un anno. Lo spirito fazionistico del segretario, capace di sgretolare nel giro di pochi mesi l’ampia maggioranza che ne aveva condiviso la nomina sulla base di un comune documento (26 dirigenti su 30, con la sola esclusione della componente legata a Cettina Capuano), ha trascinato il partito in un vicolo cieco, tumefatto dalle guerre di bande, atterrito, amorfo, fermo.. immobile. Il PD è diventato la dépendance del suo stesso gruppo consiliare, esso sì artefice di vere e proprie fughe in avanti. Era successo quando in Consiglio Comunale Servalli, Senatore e Scarlino avevano votato contro il parere del direttivo del partito, o senza neanche chiederlo. E’ riaccaduto nei giorni scorsi, quando il gruppo PD ha “ben” pensato di disconoscere un progetto (relativo all’area dell’ex Manifattura Tabacchi) per il quale aveva lavorato la passata amministrazione. Il tutto ha dell’incredibile considerando la presenza in giunta Gravagnuolo dell’attuale capogruppo PD Vincenzo Servalli, che prima in Consiglio Comunale, e poi a mezzo stampa, senza consultare l’unico organo decisionale del PD (il direttivo, appunto) smantellava l’intero progetto con colpi (verbali) più di sciabola che di fioretto.[Interruzione automatica]L’apoteosi dell’irragionevolezza si è raggiunta con il direttivo di ieri (4 Ottobre) e relativo comunicato stampa dell’abitualmente immobile segretario. Si è trattato di una vera e propria messa in scena. Un direttivo convocato fuori tempo massimo, dopo la decisione presa a cuor leggero dai consiglieri relativamente al progetto MST senza alcuna reale consultazione. Un direttivo, che tra l’altro, riportava come ordine del giorno una non meglio precisata discussione sulla situazione politico-amministrativa cavese. La riunione è stata disertata dal sottoscritto ed altri 14 dirigenti, perché considerata completamente inutile, dal momento che il Consiglio Direttivo era stato ripetutamente privato del suo importante ruolo di indirizzo della linea politica del Partito. Il prodotto del conclave è stato inviato alla stampa. Un comunicato nel quale si dichiara l’unanime decisione dei dirigenti di uniformarsi al diktat del gruppo consiliare, senza considerare l’illegittimità del direttivo tenutosi, data l’assenza dei 15 sovracitati e di un ulteriore elemento che ha prima affermato di non esserci, per poi dire di essere andato via subito, ma in ogni caso non ha partecipato neanche alla discussione per stessa ammissione del segretario. Tentativi goffi di gestire un partito, assolutamente verticistico, privo di agibilità democratica, nel quale, da mesi, con puntualità certosina, si tenta di marginalizzare una componente addirittura maggioritaria. Siamo al paradosso. L’attuale establishment inibisce il processo di rinnovamento fondamentale per questo partito. In questo difficile periodo storico per Cava e per la nazione si ha bisogno di una nuova visione del contingente e del futuro. Non è con la proscrizione e con metodi degni di partiti collocati in altre aree, per fortuna anti-storiche, che si può costruire il futuro.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. pd farsa cava de' tirreni

permalink | inviato da Antonio Armenante il 5/10/2011 alle 20:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

18 maggio 2011
Ci hanno ridato la Speranza
Il 16 Maggio 2011 è uno di quei giorni da consegnare alla Storia. Magari tra 2-3 anni nessuno di noi si ricorderà che era il 16 Maggio, e forse neanche che era Maggio.. ma per noi psico-comunisti-sobillatori-rivoluzionari-fetidi questo giorno è stato importante. Ci ha restituito la speranza. Non ne avevamo più. Campagne elettorali condotte con la certezza matematica di perdere nettamente.. tentativi di risorgere miseramente calpestati dalle macchine da voto nazionali e locali del PDL... non se ne poteva più. L'altro giorno scorrere on line i vari risultati era una figata pazzesca. Non più il mio solito magone pre-spoglio. Tornato da Napoli, prendevo posto davanti al televisore ancor prima di confrontarmi con lo spaghettino pomodorini e rucola sapientemente preparato da mammà. Col sorriso sul volto.. sentivo qualcosa di diverso nell'aria. Prime proiezioni: Pisapia è davanti alla Moratti, mi scende quasi una lacrima. Potrei anche spegnere il televisore. Essere in vantaggio a Milano, comunque vada, era un qualcosa di impensabile anche il giorno prima, figurarsi ai tempi di Veltroni o dei DS. Invece non spengo, continuo, per scoprire che Fassino vincerà al primo turno, che Merola ha preso meno voti del previsto, ma può farcela senza ballottaggio, che a Napoli Lettieri non sfonda. Via Sky, avanti con Lira TV.. a Salerno De Luca è vicino al 70%, a Benevento si vince al primo turno, a Nocera Bellacosa arranca. Vado in trance mistico-politico-rivoluzionaria. Mi brillano gli occhi, non sento più l'odore del pomodorino fresco, nè la voce di mia mamma.. I risultati sono confermati anche diverse ore dopo. Bersani dice che abbiamo vinto, Verdini sostiene che la destra non ha perso, Berlusconi è irrintracciabile. E la notizia è proprio questa. Son due giorni che non sento la sua voce irritante e non sono costretto a verificare la tenuta del suo allotrapianto. La sconfitta di Arcore, dove il PD diventa primo partito, deve aver generato necessità di sedute di psico-terapia.
Il giorno dopo è sicuramente più indicato per riflettere. Allora balza agli occhi la netta flessione in termini di consensi della Lega Nord, ma anche la valanga di voti del Movimento Cinque Stelle, che  diventa la Lega della sinistra. Sì, proprio così, perchè sottrae voti alla sinistra ovviamente, facendo leva sui sentimenti anti-politici più bassi. La Lega prende voti da bruti, ignoranti e vecchi fasci, gente che pesterebbe volentieri un immigrato, un rom, un disabile.. perchè no. Il Movimento di Grillo prende voti da chi si rifugia nel consueto: "Destra o Sinistra son tutti uguali, è tutto un magna magna!". Se coi primi non voglio neanche averci a che fare, coi secondi si può e si deve parlare. Perchè probabilmente hanno ragione. Sì, han ragione ad essere delusi, han ragione. Ma come dice Bersani, debbono pur decidere cosa far da grandi. E manco tanto loro in realtà (gli elettori), ma chi li arringa con successo (Grillo). Buttarla sul populismo può premiare a breve termine, e, nel caso della Lega, pure a lungo termine. Ma la Lega ha scelto i suoi referenti. Grillo cosa vuole? Ha preso il 10% a Bologna, e se avesse preso il 51%? Cosa avrebbe fatto il caro Bugani? Da Sindaco intendo, avrebbe parlato di palazzo di vetro e blablabla.. ma qual è il programma? E a livello nazionale? A parte i NO a tutto , cosa vogliono fare? E davvero sono così ciechi da non dare indicazioni di voto nei ballottaggi? Ma davvero non sanno scegliere tra Pisapia e Moratti?
Tra Grillo e Grillini l'ideale sarebbe buttare a mare Grillo ed il suo populismo sguaiato ed inconcludente, e salvare i Grillini, recependo i loro input. Parlando con queste persone (mi è capitato) ci si rende conto che stanno dalla parte dell'antipolitica perchè sono stufi della solita politica politicante.. e vagli a dar torto! La sinistra DEVE ricevere i loro input ed agire di conseguenza. Ne è obbligata. Deve offrire un'alternativa alle destre, non un papocchio.
Grillini a parte, val la pena rimarcare lo squallore del Terzo Polo, con Fini e Casini impegnati in questi giorni ad usare l'arma del ricatto sfruttando il misero 4-5 % che hanno ottenuto un po' ovunque, Napoli a parte, dove sono addirittura al 10 %. Con la speranza nel cuore che l'elettorato se ne accorga e li cancelli per sempre dalla storia, tocca pure ammettere che le cose non stanno proprio come dice Bersani. Qualcuno rimarca che De Magistris che da solo batte il PD a Napoli e Pisapia, che del PD non è, che si afferma a Milano, indicano la perdita del ruolo guida del Centrosinistra da parte del Partito di Piazza Sant'Anastasia. Manco questo è proprio esatto. Il PD ha vinto, e vinto bene, sia nelle grandi citta' che nei piccoli centri.. e nella stessa Milano ha fatto incetta di voti, diventando quasi il primo partito della citta', pochissimi sono i voti di distacco col PDL del meneghino Silvio. Il partito di Pisapia non arriva neanche al 5 %. Persino a Napoli, dove si registra un tracollo inevitabile dopo lo schifo combinato da Cozzolino e la soluzione-Morcone, ancor peggio del danno, non c'è stato nessun partito nell'area di centro-sinistra in grado di prendere piu' dei miseri voti del PD. Il PD è saldamente il partito guida, ma deve recepire il cambiamento, deve essere piu' veltroniano nell'apertura alla societa' civile e nell'uscita dal 900 e piu' vendoliano nel radicamento a sinistra... solo cosi' si vinceranno le battaglie fondamentali, la gente ha bisogno di sinistra, di rinnovamento, di discontinuita'.. di Speranza.

26 marzo 2011
<< Stanno sbagliando tutto >>
Dal momento che in molti me l'hanno chiesto perchè dall'immagine era difficile leggere, vi ripropongo l'intervista al sottoscritto ad opera di Antonio di Giovanni, per ROMA - CRONACA.


La  dialettica politica che sta coinvolgendo la Dirigenza e la base del PD cavese e che sembra mettere in assoluta evidenza il difficile momento del Centro Sinistra, continua ad assumere i toni di una vera e propria “resa dei conti”. Tutto ha avuto inizio con l’intervista esclusiva all’ex Sindaco di Cava de’ Tirreni Luigi Gravagnuolo a cui sono giunte le repliche di Marco Ascoli, del Direttivo del Pd e del Segretario Cittadino Giuliano Galdo. Ora è la volta di un altro membro del Direttivo e della Segreteria del Pd, Antonio Armenante, giovane di grosse speranze e di notevole impatto mediatico nella “paludosa” politica cavese del  centrosinistra.

 

Armenante, Lei, “anarchico” convinto, che c’azzecca con il PD?

Effettivamente, come sosteneva Proudhon, l’anarchia è ordine senza potere, mentre, nel PD dell’ordine non se ne intravede neanche l’ombra.. e manco del potere. Scherzi a parte, il PD è il primo partito atipico, fuori dal 900, nasce per aprirsi alla società civile. Non è più il blocco monolitico del PCI e questa trasformazione ha dei “pro” ma anche tanti contro. Credo, però, che per vocazione naturale, finchè sarà in vita, il PD resterà la pietra angolare del centro sinistra e l’interlocutore principe per chi vuole un’alternativa politica alla deriva populistica e sociale con la quale il berlusconismo ha contaminato i nostri tempi.

 

Una Sua considerazione  sull’intervista a Gravagnuolo.

Gravagnuolo è dotato di capacità ed intelligenza politica fuori dal comune, ed è inoltre, senza alcun dubbio, il consigliere più preparato non solo del centrosinistra, ma dell’intero parlamentino cittadino. Credo che buona parte del PD sia stata ingiusta nei suoi confronti. All’indomani della sconfitta, molti “YES MAN” sono diventati feroci critici dell’esperienza amministrativa appena archiviata. Capisco la sua voglia di staccare la spina, ma non credo che l’intervista che ha rilasciato a lei fosse così cattiva nei confronti del partito. Ha detto che aspetta con impazienza che il PD abbia un progetto per cercare dei punti in comune e che per far politica dobbiamo avere un programma oltre che un quadro di alleanze. Mi sembra lapalissiano, perché arrabbiarsi?

 

L’intervista a Marco Ascoli ha provocato su un noto social network, una vera e propria polemica politica e non solo..

C’è qualche dirigente PD avvezzo a scenate plateali o a sortite da autogol a mezzo stampa. I problemi di tenuta all’interno del PD sono cosa risaputa, ma non credo che queste diatribe o divergenze, a volte anche di natura non politica, come lei giustamente sottolinea, debbano essere sbandierate pubblicamente. Dovremmo sfruttare lo spazio gentilmente offertoci dalla stampa per sottoporre ai lettori tematiche scottanti. Penso all’assegnazione degli alloggi ai terremotati dell’80, al caso Silba di cui si parla sempre meno, al dramma Cava Market per finire col pasticcio ex-Cofima e con l’illegittimità della posizione di Schillaci, che essendo consigliere comunale (uscente) e provinciale (in carica) non può ricoprire l’incarico di presidente della partecipata Metellia. Questo deve fare un’opposizione che si rispetti, non prestare il fianco a critiche strumentali. Non va certo in questo senso la polemica innescata ad arte da chi ha preferito attaccare ben 15 dirigenti del suo stesso partito, piuttosto che parlare dei problemi della città.

 

Il suo Segretario Galdo ha detto che non ammetterà più che si continui a litigare su siti internet, riferito anche ai dirigenti di partito..Lei ha un suo blog ed è convinto che la politica passa soprattutto per la comunicazione ai cittadini, cosa risponde a tal proposito?

Sono d’accordo, e per questo di certo non può rimproverare chi viene provocato da dichiarazioni sconclusionate in stile “fuoco amico” di esponenti del direttivo PD. Ho un mio blog che ho da poco aggiornato con un articolo che spiega il mio punto di vista sul nucleare. Parlo di ciò che accade con un buon successo di lettori (ca. diecimila in nove mesi). Guardi, internet ha cambiato il mondo, e così i social network. Basti pensare che innescano rivoluzioni e ne garantiscono il successo grazie all’impossibilità di controllarli efficacemente.  

 

Uno dei “bersagli” dei Suoi interventi è il dr.Cicco Coordinatore del PDL cavese. Di cosa lo accusa, al di là della diversa collocazione politica?

E’ inesatto, diciamo che sono io ad essere il bersaglio di Cicco in alcune delle sue sconclusionate ed antipolitiche invettive. Questo signore coordina un partito senza essere stato eletto da alcuno. E’ la logica PDL, insomma. A Roma, come a Cava, come a Canicattì, se sei amico del capo, diventi un sotto-capo. Lo accuso del suo essere contemporaneamente coordinatore del maggior partito di maggioranza e titolare di un importante incarico (ottenuto dopo la sua “proclamazione”) relativo al Millennio dell’Abbazia, ovviamente retribuito. Per il resto, Cicco si (s)qualifica da solo con le sue numerose ed inopportune dichiarazioni.

 

Un suo giudizio sull’amministrazione Galdi e sulla sua Giunta.

Non può essere che estremamente negativo, e non per spirito di parte. In realtà sarebbe più corretto parlare di Amministrazione Napoli-Adinolfi, a causa della sovraesposizione dei due. Riciclare tutti i transfughi politici degli ultimi quindici anni non garantisce che il caos. Il centrodestra si è presentato ai cittadini come una macchina da voti, nient’altro, non avevano un programma in campagna elettorale e non ce l’hanno ora. Stanno sbagliando tutto. Han fatto demagogia spicciola sull’ospedale, che è ancora oggi a rischio chiusura, nonostante incatenamenti e dichiarazioni pompose, hanno indebitato i cittadini con un esborso milionario per rilevare l’area ex-Cofima senza avere una precisa idea di cosa farne, hanno generato una confusione indicibile sulle assegnazioni delle case ai terremotati, hanno preso in giro centinaia di proprietari di immobili abusivi per poi non presentarsi ad un evento pubblico da loro stessi organizzato dopo il fallimento del capitolo inerente agli abbattimenti del decreto Milleproroghe. Per non parlare del Millennio. Dopo anni di ostruzionismo su tutti i fronti, stanno perdendo un appuntamento con la storia importante per Cava. E la Metellia? Veementi contestazioni quando erano opposizione, mentre adesso, da maggioranza, hanno aumentato i compensi di tutto il cda, nominato un presidente incompatibile, aumentato le tariffe in alcune zone, creato nuovi stalli blu ed impedito il frazionamento della tariffa in alcuni parcheggi automatizzati. Un disastro.

 

Lei ha polemizzato anche con il Consigliere Mazzeo. Perché?

Sì, in realtà gli ho chiesto dei chiarimenti, ma ha preferito non rispondermi. Peccato. Rifondazione Comunista è un pezzo importante di centro-sinistra cavese, ma confesso che più volte non ho compreso l’atteggiamento del suo consigliere di riferimento, che ha persino votato a favore del bilancio presentato dall’Amministrazione e, chiunque mastichi un po’ di politica, sa che votare a favore di un bilancio equivale a sostenere le politiche dell’amministrazione in carica. Tuttavia bisogna dialogare coi compagni rifondaroli, capaci da sempre di essere vicini ad alcune fasce della cittadinanza che coincidono con quelle di nostro peculiare interesse.

 

Dove andrà il PD cavese?

Guardi, proprio non lo so. Il PD è fatto di persone, dunque andrà dove decideranno di andare queste persone. Le posso dire dove vorrei che andasse. Preferirei occuparmi dei problemi dei cavesi, fornendo loro delle alternative progettuali. Vorrei che un cittadino, nel 2015 o prima, sapesse con certezza che votando noi premierebbe un modo diverso di sentire e fare. Siamo e dobbiamo essere il faro dell’opposizione ed al contempo una forza che si candida alla guida della città. Per farlo bisogna superare questa sindrome dell’autolesionismo tutta di sinistra. C’è chi ancora non perde occasioni per rinfacciare all’ex sindaco errori ed omissioni, pur essendo stato protagonista tacito durante la scorsa amministrazione e chi ha sempre criticato ogni decisione o gestione nella quale non fosse personalmente coinvolto. E’ ora di piantarla. Cominciamo a parlare con un linguaggio nuovo, non solo a Cava, perché il problema è globale. Gli interessi particolari devono far posto alle esigenze collettive, altrimenti giocheremmo sullo stesso terreno dei berlusconiani che da 17 anni tengono in ostaggio il nostro Paese a tutti i livelli, inibendone sviluppo tecnologico, economico, sociale e culturale.



14 marzo 2011
Il Giappone trema, l'Italia affonda.
  Chi l'avrebbe mai detto che per riparlare di nucleare in Italia dovessero morire migliaia di persone dall'altra parte del globo? Nessuno, me compreso, l'avrebbe voluto. Ma non temete, molto probabilmente questo piccolo boom mediatico vissuto dall'atomo, non sortirà alcun effetto sul Referendum che la Lega&co. han deciso di farci votare in piena estate con un ingiustificato aggravio sulle casse dello stato. Ricordate San Fratello (ME)? La frana avveniva nei giorni in cui qui in Campania si era in piena campagna elettorale per elezioni comunali e regionali. Ebbene, il fronte anti-abusivismo edilizio perse ovunque, con somma gioia (vana) di tutti i costruttori fuorilegge che avevano fino a quel momento edificato ville, villette e palazzoni a ridosso di burroni o costoni di roccia friabile. Accadrà, molto probabilmente, così anche per il nucleare. In realtà manco si è capito perchè dovremmo accettare la costruzione di centrali nucleari sul nostro territorio. Tante credenze, poche certezze.
  Si dice, ad esempio, che l'Italia non è energeticamente autosufficiente.. Vero. Ma non è altrettanto vero che il nucleare rappresenta una risposta. O meglio, non a breve termine, visto che una centrale impiega anni ed anni prima di entrare in pieno esercizio delle funzioni per le quali è stata costruita. Allora forse, ipotizzano altri, potrebbe esserci un notevole risparmio economico, qualora l'Italia si decidesse a costruire centrali nucleari. Davvero? Ma avete idea di quanto costi realizzare centrali d'ultima generazione? E lo sapete che l'Italia non abbonda affatto di giacimenti di uranio (il Giappone sì invece)? I più simpatici, però, sono quelli che dicono: "Ma ti rendi conto che solo noi non le abbiamo? La Francia le ha vicino al nostro confine! Se salta una di quelle avremo conseguenze catastrofiche anche da noi". Stupenda affermazione.. Dunque, siccome se salta una centrale in Francia ne pagano le conseguenze anche la Val d'Aosta o il Piemonte, dovremmo costruire decine di centrali anche sul nostro territorio, in modo da mettere a repentaglio pure la vita degli agrigentini e dei reggini.
La realtà è che, come sostenuto da illustri scienziati, primo fra tutti Rubbia, il nucleare è cronologicamente fuori luogo, è vetusto, superato, sconveniente dal punto di vista economico. Costa 18 miliardi finanziare il progetto Enel di nuclearizzazione, per un rendimento finanziario scarsissimo.
Ma allora perchè gli altri hanno le centrali? Facile, perchè sono perlopiù armati fino ai denti (nuclearmente parlando). Giappone, Francia, USA e via discorrendo, hanno installato centrali per realizzare armi di distruzione di massa a base di plutonio e, dal momento che le centrali erano già state costruite e funzionavano, hanno ben pensato di utilizzarle per produrre energia elettrica.
Il nucleare lo si utilizza innanzitutto per fini militari. Senza contare che decine di paesi stanno pensando decisamente di dismettere le centrali in funzione. Come la Germania, ad esempio.
Ho volutamente tralasciato il discorso "scorie". Trattasi del piatto principale: andava necessariamente servito in ultimo. Mi domando come si possa pensare, in un paese in cui non si è capaci di risolvere l'emergenza rifiuti a Napoli (era emergenza fino a tre-quattro anni fa, ora è ordinarietà), di occuparsi di scorie radiotossiche. La radioattività dell'uranio decade dopo decine di migliaia di anni. Il che significa che le suddette scorie vanno racchiuse in speciali barre composte da più strati di rame e cemento armato e immagazzinate almeno 700 metri sotto terra in un posto che non presenti infiltrazioni d'acqua e che per almeno 10-20.000 anni non subisca movimenti geologici, senza considerare che quelle scorie potrebbero diventare un giorno o l'altro armi in mano a terroristi, per cui occorre anche una grande stabilità politica. Ora, considerando che 10.000 anni fa dormivamo nelle caverne ed eravamo ancora nell'Età della Pietra, va da sè che non esistono luoghi sicuri in cui stockare le scorie. Men che meno nella mafiosissima italia. Se camminate nelle campagne di San Cipriano d'Aversa, Marcianise, Sparanise, Casal di Principe.. potreste imbattervi in rifiuti che lo stato ha smaltito tramite la camorra (!!!) come pezzi usciti dalla Zecca dello Stato dismessa (le fonti sono giornalistiche). Ed io dovrei lasciare rifiuti nucleari in mano a queste persone? Non diciamo sciocchezze.
Riguardo il disastro nucleare in Giappone, va solo detto che diversamente da come dicono i professoroni pagati da Silvio e dalle lobbies bancarie (uniche ad arricchirsi con la costruzione delle centrali) al tg1 (che vergogna!), quelle centrali sono praticamente identiche a quelle che dovrebbero essere costruite in Italia, dal momento che la quarta generazione è solo oggetto di ricerca per ora. Cosa dire più.. solo che se il governo la smettesse di far danni provando a sospendere gli incentivi per le energie alternative, con la geotermica piazzata vicino all'Etna o a Stromboli, Vulcano.., con le pale eoliche piazzate in sardegna e su coste ventose e con pannelli solari sui tetti di ogni casa, riusciremmo a soddisfare il nostro fabbisogno energetico rivendendo energia all'estero. Questa non é un'ipotesi, è certezza. Finchè non abbatteranno i costi di un impianto fotovoltaico (da stime Enea, quello che occorre ad una famiglia di quattro persone ha un costo iniziale di 23.000 €), ci saranno sempre ciarlatani pronti a sostenere il ritorno al nucleare con tutta la faccia tosta che richiede la faccenda.
Fossi in voi il 12 Giugno la salterei 'sta giornata di mare. Non saranno solo i vostri figli a ringraziarvi, ma un bel pò di vostri discendenti.


26 gennaio 2011
Autorete del Bari..
L'autogol è un classico del calcio. Cercando video con questo tag su you tube, ci si imbatte in migliaia di filmati che mostrano clamorosi scivoloni delle difese di mezzo mondo. Quando da piccolo giocavo a calcio con gli amici del rione, ricordo che chi aveva la disavventura di incappare in un rimbalzo galeotto del super santos sull'asfalto o per un errore di calcolo durante un retropassaggio, infilava la sua stessa rete, era oggetto di scherno e derisione. I bambini sanno essere terribilmente sadici, e così, dopo aver commesso una leggerezza del genere, non fui scelto nella classica conta per quasi una settimana. Del resto non sono mai stato un fenomeno col pallone tra i piedi.. ma ricordo che l'impopolarità che mi guadagnai con quell'autorete segnò i pomeriggi di quell'estate di inizio anni 90. Appena riacquistata la fiducia dei compagni di giochi, mi guardai bene dall'appoggiare un pallone al portiere, preferivo spazzar via quando ero in difficoltà.
Mi sono un pò perso.. perchè tutta questa intro, era funzionale a parlare di politica, di Napoli, di PD e di tutto ciò che è accaduto nel week end, senza tralasciare che non scrivo da quasi due mesi, dunque sentivo quell'impulso irrefrenabile di ricominciare a tediarvi.

Quando sei in difficoltà, spazza via, gettala in tribuna.. Lo si sente spesso dire ai football trainer di tutte le categorie calcistiche ai propri difensori. Figurarsi a quelli che allenano squadre di bassa classifica. Quando il Bari gioca con la Roma, col Napoli, col Milan e via discorrendo, non può pensare di imporre il proprio gioco, nè tantomeno ci si aspetta che Belmonte o Masiello escano palla al piede dribblando Totti, Ibrahimovic o Lavezzi. Saranno spesso costretti a gettarla in tribuna, un calcione e via, alleggerisci la pressione e permetti ai compagni di recuperare la posizione. Il PD campano, attualmente, è una squadra di bassa classifica. Inutile cercarne il colpevole, perchè ve ne sarebbero talmente tanti che si finirebbe col non trovarne nessuno. Il PDL, nonostante il governo nazionale abbia deciso che la cultura e l'istruzione, così come la ricerca, rappresentino un surplus per il Paese, che l'economia la si rilanci ignorando la crisi e che i problemi della nazione si risolvono col federalismo fiscale, è uno squadrone.. Troppo forte e radicato per poterlo battere, a meno che non si sfoderino prestazioni superlative.
Ma quando sei il Bari e fai autogol contro il Milan, sei destinato a perdere.
A chi è saltato in mente di permettere a Cozzolino di candidarsi alle primarie?
Ma soprattutto, dal momento che ogni dirigente o anche militante un tantino informato circa le vicende del partito, sa benissimo che gli apparati dello stesso supportavano Ranieri, manco tanto velatamente, perchè il PD era in lizza con tre nomi? Chi era il candidato del PD? Oddati? Ranieri? Cozzolino? No, tutti e tre.. Per la serie, scannatevi per decidere chi comanda e poi ricompattatevi per sostenere tutti lo stesso. A me sta pure bene, ma a patto che le regole del gioco esistano. Voglio giocare al Meazza in campionato, con un arbitro vero, non nel campetto sotto casa mia.
Invece hanno giocato nel campetto. Le primarie, se vi sono coinvolti tre esponenti dello stesso sgangherato partito, non sono più primarie, sono dibattito interno. Mi spiego meglio: prima delle primarie, occorreva un filtro. I militanti del partito scelgono chi dei tre va a sfidare Libero Mancuso e gli altri.. poi tutti possono scegliere il candidato sindaco. Se fai votare tutti, e metti in lizza due bocche di fuoco importanti, come Ranieri, sostenuto dal PD napoletano e Cozzolino, sostenuto da... lasciamo perdere, è chiaro che poi a uno di questi può venire in mente di rimpinguare il suo personale bottino di preferenze con voti di cinesi, novantacinquenni e cinesi novantacinquenni, donando dieci euro a testa per il disturbo. Soprattutto se il teatro di tutto ciò è la Campania, o il sud in genere.
Le primarie sono una conquista troppo importante per gettarla a mare. Ma vanno regolate. Soprattutto qui da noi.. viviamo in terre in cui nulla è scontato, e purtroppo, non si può lasciare alcunché al libero arbitrio degli uomini sperando di cavarne qualcosa di positivo.
Autogol del Bari, ora vincere è quasi impossibile, o forse neanche prioritario. Prioritario sarebbe metter fuori rosa l'autore dell'autorete.. in questo caso è preferibile essere intransigenti. Ripuliamolo questo partito, solo dopo potremo dire di non essere Berlusconiani. Solo dopo potremo presentarci al cittadino medio offrendo qualcosa di diverso. Altrimenti non ci resta che retrocedere in silenzio, dalla storia, non dalla serie A.

28 novembre 2010
Bufala d.o.c.
  Dovessimo archiviare il mese di Novembre, politicamente parlando, faticheremmo a collocarlo. Probabilmente potrebbe essere definito il mese delle bufale.
Quelle che utilizza Fini, che intende ripresentarsi al mondo come il re dei liberali, un leader dal profilo europeo, lontano anni luce dal tiranno goffo e colluso che fino a pochi giorni prima divideva con lui la leadership del Popolo della Libertà (Provvisoria).. per poi annunciare che voterà il d.d.l. Gelmini, il provvedimento più vergognoso adottato ai danni della scuola, dell'università e della ricerca di questo derelitto paese.
Quelle che utilizza Berlusconi, che ha ancora la faccia tosta di presentarsi a Napoli, dove sommerso da contestazioni meritatissime, parla di nuovo miracolo dei rifiuti di qui a qualche giorno.
 Il vero miracolo dei rifiuti dovrebbe prevedere lo smaltimento del rifiuto più consistente della storia della repubblica. Ma questo forse accadrà davvero, bisogna ancora pazientare.
Quelle che utilizza il PD, che attraverso alcuni suoi esponenti condanna l'esperienza dell'Unione, perchè troppo eterogenea e caciarona, inadatta a governare, ed a distanza di qualche ora lancia ammiccamenti inequivocabili a Fini e Casini per convincerli a costituire un cartello elettorale alquanto originale.
Quelle che utilizza la Carfagna, che s'arrabbia con Cosentino e dà della vajassa alla Mussolini che a sua volta bacia in bocca il casalese; poi dopo un paio di giorni si scopre che l'amore per Bocchino è sovrastato da quello per la propria carriera (che pure ha qualche nesso etimologico col sovracitato).
Quelle che utilizza chi si ostina a focalizzare l'attenzione sul gossip, inneggiando a Wikileaks, che promette sconcertanti rivelazioni, per poi comunicarci attraverso il Der Spiegel che gli americani pensano che l'infermiera di Gheddafi è una gnocca, Berlusconi è un depravato, Putin è un capobranco, Sarkozy un cafone e la Merkel una vigliacca.

Ora mi tocca cambiare registro, per evitare la digressione progressiva verso un elenco in stile "Fazio-Saviano", i due personaggi più amati dalla Lega Nord.
E torno al locale, che pur sembra passato di moda.
Qua di bufale ce ne stanno talmente tante che a volte sembra di essere ad Aversa.
Ieri il sindaco di Cava de' Tirreni ha parlato di abusivismo ad una folla inferocita, sostenendo che farà di tutto per evitare gli abbattimenti, che la passata amministrazione eco-comunista li ha facilitati e che egli ha attinto a fondi per il mitigamento del rischio idrogeologico nelle zone rosse, altra mancanza di chi l'ha preceduto. Peccato che in realtà tali fondi siano destinati alle zone rosse ove non siano presenti costruzioni abusive, dunque gli abusivisti presenti non ne trarranno beneficio alcuno. Peccato anche che il Comune abbia acceso diversi mutui per finanziare l'abbattimento, come norma vuole peraltro.

Chi fa politica qua da noi si imbatte in "graziosi" e mastodontici erbivori bovini ad ogni volgere di sguardo. Ci saranno latte e mozzarelle per tutti. Almeno i precari della scuola, dell'università e della ricerca, chi in questo momento sta studiando senza avere sbocchi lavorativi, gli operai cassintegrati, i lavoratori schiavizzati e senza diritti, figli della Legge Biagi, avranno di che sfamarsi quando le cose peggioreranno ancor più che in questo momento.

23 ottobre 2010
Terzigno, cronache di quotidiana rivolta.
Arriviamo a Terzigno (NA) poco dopo le sei del pomeriggio. Siamo in tre e vogliamo renderci conto di cosa stia accadendo, al di là degli scenari da guerriglia gestita dalla camorra o da non meglio identificati anarco-insurrezionalisti incappucciati che ci propongono quotidianamente i telegiornali di regime e la carta da vetri di Feltri e Belpietro.
Scendiamo da una puzzolente Circumvesuviana e cominciamo a percorrere, senza una precisa idea di dove stiamo andando, le strette stradine del centro della città. Cominciamo ad imbatterci in manifesti firmati PD che annunciano un intervento di De Luca in una piazzetta distante cento metri, di lì a tre quarti d'ora, scopriremo in seguito che la questura non l'ha autorizzato, almeno così ci dice qualche negoziante. 
Chiediamo indicazioni ad uno di essi, che ci aveva chiesto se fossimo giornalisti vedendoci armati di macchinette fotografiche. Il tabaccaio ci spiega che di lì a poco chiuderà battenti per recarsi sul luogo della rivolta, o della presunta rivolta, a circa un chilometro di distanza. Ci dice che il clima è teso e ci indica la strada. Ci incamminiamo e dopo una bella salita cominciamo ad intravedere in lontananza un nutrito gruppo di persone. Arriviamo
davanti ad un quadrivio. E' completamente bloccato. La cura e la minuzia con la quale sono state sbarrate le strade mi produce un flashback istantaneo: nella mente mi appare uno di quei cartoni animati che vedevo da piccolo, con i castori che costruivano dighe modellando il legno degli alberi.
 
 Scaccio il flashback e comincio a girovagare tra i riottosi. Ascolto qualche frase. C'è un continuo "via vai" di gente da una delle quattro barricate di rami e pneumatici costruite, quella che interrompe la strada per Boscoreale.
" Arriveranno i camion da Pompei stasera! "
" Non è vero, vengo da lì e non ho visto nulla! "
Sono padri di famiglia, alcuni con mogli e prole al seguito. Nell'immediata vicinanza delle barricate, invece, ci sono alcune decine di ragazzi, viso scuro e piglio da addetti alla sicurezza. Uno di loro ci avvicina chiedendoci ancora se siamo giornalisti e cosa stiamo fotografando.
Lo rassicuriamo dicendogli che nelle foto non sono stati ripresi volti, ma solo le barriere e qualche striscione di protesta. Abbandoniamo il posto, fermandoci alquanto interdetti davanti ad un cartello che vieta lo scarico dei rifiuti nella zona citando il d.l.g.s. 22/97. Paradossi. Ripassando davanti al tabaccaio al centro, veniamo fermati da questi, che ci chiede come è andata la passeggiata. Sia lui che sua moglie ci tengono a sottolineare la spontaneità del movimento, l'assenza di alcun manifestante esterno e l'estraneità della camorra alle proteste.Come dargli torto, del resto la camorra le vuole le discariche, per gestirle. Veniamo interrotti da colui che in seguito si presenterà come Franco Annunziata, consigliere comunale di "Oltre il Vesuvio", associazione afferente al PD locale, ex candidato sindaco e capo dell' opposizione. 

Ci parla di consigli comunali tenutisi sotto stretta sorveglianza, della DIGOS che filmava il pubblico, in borghese. Sta tornando dalla "rotonda di Boscoreale", ha una mascherina perchè "lì la puzza è insopportabile". Pare che il luogo della rivolta stasera sarà quello, non la barricata dove siamo stati noi. Intervengono ancora il tabaccaio e sua moglie.. la donna sembra piuttosto informata su ciò che accade, esprime le sue ragioni, le sembra assurdo che Terzigno che ospita già una discarica, ne debba ospitare un'altra, in pieno parco del Vesuvio.
 " Tra l'altro " - dice - " qua paghiamo il doppio di TARSU rispetto agli altri comuni."
Il marito invece continua a parlare dei soprusi delle forze dell'ordine che, a suo dire, inscenerebbero ogni giorno il ritrovamento di presunte bottiglie molotov, senza neanche benzina all'interno, quindi palesemente fasulle. Ribadisce per l'ennesima volta che la protesta è pacifica, che sono proprio quelli che abbiamo visto i famigerati manifestanti di cui parla la tv. Quando gli faccio presente che però di notte accade di tutto, annessi petardi lanciati alle forze dell'ordine e agenti di polizia in ospedale, lui mi risponde: "Sono i ragazzi ed i padri di famiglia, quelli più coraggiosi che restano a sbarrare la strada di notte, ma tu che faresti se picchiassero pure donne ed anziani pur di far sversare rifiuti sotto casa tua?"



3 ottobre 2010
Tra nuovo feudalesimo, delirio e propaganda.
La carenza di idee può rappresentare un forte inconveniente per chi fa politica nella società dei media del ventunesimo secolo. Può addirittura costringere gli amministratori affetti da questo "virus" ad elaborare proposte atte a distogliere l'attenzione dal nulla che essi producono. "Armi di distrAzione di massa", come direbbero Sabina Guzzanti e Curzio Maltese.
La Provincia di Salerno, intesa come ente, attraversa uno dei periodi più bui negli ultimi decenni, con un Presidente, l'on. Cirielli, troppo impegnato a gestire equilibri di potere che han mostrato più volte degli scricchiolii sostanziosi ed a costruirsi una futura carriera politica ancor più brillante di quella presente. La Regione Campania non è da meno, l'on. Caldoro sembra essere sempre più isolato ed impotente, soprattutto a seguito della pubblicizzazione dello scandalo-P3 e della relativa opera di dossieraggio ai suoi danni, prodotta da esponenti del suo stesso partito.
Dunque, ecco servita la boutade del Principato di Salerno.



Parlare di Principati, è già di per se un'offesa all'intelligenza di chi legge simili notizie. Un termine profondamente anacronistico, coniato ad arte per far discutere, per distrarre il "vulgus".
Ricordo che tra i punti (pochi) che condividevo del programma elettorale col quale Silvio Berlusconi si presentò alle elezioni politiche 2008, vi era lo smantellamento delle Province. Ovviamente, il punto è stato disatteso, sempre di Berlusconi si parla. Le province possono essere soppiantate da un rafforzamento degli apparati comunali, molto più consoni ad individuare aree di intervento sui propri territori, certamente meno estesi. Giungere al paradosso di creare altre regioni, dal nulla, è veramente sconfortante.
Il debito pubblico aumenta di svariati miliardi di euro mensili, il PIL si abbassa, bisogna chiudere i rubinetti. E' l'unica soluzione.
Diminuire il costo della politica, potrebbe rappresentare un primo grande passo. Non sembra andare in questo senso la proposta di istituire questa fantomatica nuova regione, dal nome bizzarro. Senza contare che se è vero che talvolta il napolicentrismo non avvantaggia i nostri territori, è anche vero che Napoli resta un faro culturale, politico ed economico importante per la nostra attuale Regione, la Campania.
E' probabilmente giusto aprire un dibattito con la finalità di permettere alle province di Salerno, Avellino e Benevento di ritagliarsi un ruolo importante all'interno della Campania, ma siamo sicuri che la soluzione ideale sia la secessione?
Le popolazioni di città come Cava de' Tirreni, Nocera Inferiore.. da sempre fieramente legate alle proprie origini ed ai processi storici che spesso le hanno viste contrapposte a Salerno, accetteranno l'annessione ad una regione chiamata Principato di Salerno?
Molti comuni del Vallo di Diano chiedono la scissione dalla provincia di Salerno per i medesimi motivi per cui Salerno la chiede da Napoli, perchè Cirielli non la avalla? Forse il napolicentrismo è più brutto del salernocentrismo?
Interrogativi che spingono un qualsiasi osservatore a chiedersi se questa mossa rappresenta un'esigenza vera o un becero tentativo di propaganda politica in vista delle amministrative della prossima primavera, che decreteranno il nuovo assetto politico di comuni importanti, come Nocera Inferiore ed il capoluogo stesso.


12 settembre 2010
Ho intervistato Santoro!

Ieri sera, nella splendida cornice della Villa Comunale di Vietri sul Mare, si è tenuto un incontro organizzato dall' Associazione Giornalisti Cava Costiera ed il Comune di Vietri. Ospite d'eccezione il conduttore di "Anno Zero" Michele Santoro. ll giornalista salernitano è stato insignito di un premio dedicato a chi combatte per la libertà d'informazione e riesce a farlo nonostante la dittatura mediatica operata da Berlusconi e personaggi come Gasparri, che proprio recentemente con una leggina ad hoc ha inferto un altro colpo alla democrazia pluralista concedendo al premier la possibilità di acquistare altri giornali. Santoro non ha risparmiato invettive ed attacchi diretti a personalità del calibro di Ciriaco De Mita  

e Clemente Mastella ed ha sottolineato come una cattiva informazione abbia contribuito alla loro permanenza alla guida di organismi di rilievo nella vita democratica della Regione Campania o addirittura della nazione. Frecciatine a tema al governo, dopo la nomina di Martusciello all' Authority per le Comunicazioni. L'organismo, che dovrebbe essere indipendente e tutelare la libera stampa, non può essere occupato stabilmente da ex sottosegretari del governo. E' un paradosso.

A fine serata, Santoro si è intrattenuto per pochi minuti in sala stampa; nella ressa sono riuscito a porgli una domandina sull'attuale scenario politico italiano e sulle sue proiezioni a medio termine. Chiedo venia a chi legge per la pessima qualità del filmato, ma il tutto è stato improvvisato ed un'occasione così non potevo certo lasciarmela sfuggire. Vi lascio al video della mini-intervista.  

6 settembre 2010
Dante, Virgilio, la sinistra, Fini, l'Italia.
C'è una sottile differenza tra l'uomo medio ed il sommo poeta.
Dante Alighieri, dopo essersi ritrovato "per una selva oscura 'ché la dritta via era smarrita", si affida a Virgilio, allegoria della saggezza e della ragione e capace al contempo di profetizzare la nascita di Cristo e la palingenesi dell'umanità già nelle "Bucoliche", scritte una quarantina d'anni prima della nascita del nazareno. Chi meglio di Publio Virgilio Marone poteva condurlo attraverso l'Inferno fino a "riveder le stelle"?
Facciamo un viaggio nel tempo di circa 700 anni. Il sinistrorso medio italiano, trovatosi in una selva più oscura di quella di Dante, pare affidarsi al demonio in persona per attraversarla e scendere agli inferi, col serio rischio di rimanere impelagato per sempre nella melma gelida che circonda la Bestia.
Purtroppo la terra di poeti, santi e navigatori è sempre più l'inferno di sprovveduti, faccendieri, camorra, pizza e mandolino.
Così uno degli ultimi week end d'estate si consuma tra un palco di scissionisti a Mirabello (FE) ed un automobilista crivellato di colpi d'arma da fuoco, Vassallo, sindaco di Pollica (SA), famosa per la "bandiera blu" della quale è periodicamente insignita la sua frazione costiera, Acciaroli, non certo per gli agguati di camorra.



Ma pare quasi che il brutale assassinio passi in secondo piano. C'è chi freme per altro.
La stessa stampa dà spazio alla spallata ulteriore di Gianfranco Fini al suo capo. Sembrava di essere allo stadio, nonostante la serie A ferma per gli impegni della nazionale. In effetti ieri è andato in onda uno spettacolo di serie B. A salvarsi solo Di Pietro, noto brigatista rosso, che ricorda sovente un pò a tutti gli smemorati chi è Fini ed a che gioco sta giocando. Ed è proprio questo il punto: sta giocando? Sembra stia combattendo contro il campione del mondo dei pesi massimi tirando dei fendenti incredibili, ma assicurandosi di medicare l'avversario dopo ogni jab - diretto. Un colpo al cerchio ed uno alla botte per utilizzare una metafora meno sportiva.
Nonostante lo spettacolo degno più di un match del fintissimo wrestling, c'era chi già si spellava le mani prima dell'inizio del round. Basta girovagare tra blog, siti, social network e leggere i commenti di migliaia di semplici militanti o simpatizzanti di centro-sinistra che pubblicano link di Generazione Italia, lodi al Presidente della Camera, c'è addirittura chi scrive "compagno Fini".
Il pubblico lo adora. I fans sono trasversali. Non c'è che dire, se è difficile ipotizzare quanti voti possa prendere un eventuale partito di finiani, è molto più semplice rendersi conto del fatto che il bolognese ha sconfitto in trasferta Berlusconi, sul proprio terreno, quello mediatico.
Buon per lui, e buon per noi. Il desiderio massimo che di questi tempi può avere un cittadino che ha a cuore le istituzioni democratiche e la Costituzione scritta con inchiostro rosso sangue è di dover scegliere, in futuro, tra una destra moderna e liberista con a capo Fini, Bocchino, Granata ed un centro-sinistra progressista.
C'è però un punto di rottura in ogni diagramma di stress e deformazione. Per i profani della meccanica, detto in parole povere, se l'elastico è troppo corto per le mie esigenze, posso tenderlo sempre più per allungarlo, ma devo stare attento al suo stato tensionale, altrimenti lo spezzo.
Posso apprezzare Fini, essere contento se riesce a spazzare via Berlusconi dalla scena politica visto che non ci riesce la sinistra, posso finanche proporgli una convergenza in un eventuale governo tecnico per modificare la Porcellum di Calderoli, ma questo è il punto critico, se vado avanti comincio ad infilarmi in una situazione paradossale, arrivo al punto di rottura, oltre il punto di rottura c'è l'intollerabile.
Rosi Bindi ed Enrico Letta non escludono un'alleanza elettorale con la formazione finiana. Dichiarazioni politicamente maldestre, almeno quanto un ippopotamo che cammina su tacchi a spillo. Si sente parlare persino di Montezemolo o Casini premier. Ma davvero a questo siamo arrivati? Ma perchè non ammettiamo di esserci smarriti. E' semplice, è un periodo difficile, può capitare. La nostra classe dirigente si prenda un lungo periodo di ferie, si lasci rimpiazzare. Proviamo con la terapia d'urto. Sono in preda al panico, certe cose mi destabilizzano. E a te che leggi? Se tre-quattro anni fa t'avessero detto che nel 2011 avresti votato una coalizione con Fini, Bersani, Di Pietro, Casini e varia umanità che sostiene Montezemolo premier? Cosa avresti pensato? Te lo saresti dato un pizzicotto per svegliarti da quest'incubo? Ridateci Virgilio.

sfoglia maggio       
Contatti


Dal sito del PD
Rubriche
Feed
Links